Precisiazioni Ater su notizie di stampa

25 Febbraio 2019

In relazione ad alcune notizie apparse su organi di stampa locali circa il comportamento tenuto finora da Ater nel procedimento riguardante il crollo delle Palazzine di Piazza Sagnotti ad Amatrice in occasione del tragico terremoto del 24 agosto 2016, l'Azienda intende precisare quanto segue:

La valutazione circa la possibilità e la convenienza della costituzione di parte civile dell’Azienda è stata approfondita ed accurata. E’ importante sottolineare che la decisione presa, nei tempi dovuti, non costituisce rinuncia a far valere nella sede civile le proprie pretese nei confronti di chi progettò e costruì le palazzine crollate in occasione del terremoto, se risulterà che le stesse furono realizzate contro le norme di legge e in violazione del contratto di appalto.

L’Ater, dunque, non è affatto uno dei ‘grandi assenti’. La costituzione dell’Azienda come responsabile civile, per i fatti dell’epoca ascritti alla persona del Presidente, è obbligatoria per legge ed è dipesa dalla citazione che le parti civili hanno effettuato.

Quanto alla e-mail che l’arch. Maggi ha prodotto in udienza, citata dall’avv. della Vigna, trattasi di missiva che è stata inviata quando il Commissario era già cessato dalla carica.

Sarà sulla base degli accertamenti tecnici, nell’ambito del procedimento giudiziario, che potranno essere individuate le cause del crollo e se ed in quale misura siano riconducibili a carenze progettuali o costruttive.

L’Ater di Rieti ribadisce la piena collaborazione e il massimo rispetto nei confronti di tutti coloro che stanno lavorando con passione e dedizione per la ricerca della verità e per l’accertamento delle eventuali responsabilità in relazione al drammatico evento.